Come funzionano e cosa sono i nuovi Buoni Fruttiferi Postali Risparmio Sostenibile

Il 20 ottobre 2022 Poste italiane ha iniziato la vendita di un nuovo tipo di Buono Fruttifero Postale denominato Buono Risparmio Sostenibile. Quasi un anno dopo, il 5 ottobre 2023, ha aumentato il tasso finale al 2,5% lordo. Si tratta sempre di un buono emesso da Cassa depositi e Prestiti con tutte le caratteristiche dei buoni fruttiferi ma con la particolarità avere un rendimento straordinario aggiuntivo.

Questo rendimento è collegato all’andamento di un indice azionario di borsa collegato al mondo ESG e quindi al mondo della sostenibilità ambientale e sociale. Il Buono non può essere comprato cartaceo ma solo in forma dematerializzata cioè non ve lo portate a casa ma dovete avere un Libretto Postale o un Conto Bancoposta a cui collegarlo.

La nostra redazione di giornalisti ed esperti di finanza ha analizzato il prodotto in tutti i suoi aspetti per capire bene a chi è rivolto. Vediamo quindi ora insieme tutte le caratteristiche di questo nuovo Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane e cosa significa l’acronimo ESG (Environmental, Social, Governance) nel campo degli investimenti sostenibili. Qui trovate la pagine di Poste italiane con i documenti ufficiali del prodotto.

buono fruttifero postale risparmio sostenibile
Foto di kazuend

Le caratteristiche dei Buoni Fruttiferi Postali

Per prima cosa ricordiamo che i Buoni sono garantiti dallo Stato italiano anche se sono emessi da Cassa Depositi. Questo vuol dire che stiamo prestando i soldi ad un soggetto privato, la Cassa è una società per azioni (SPA) posseduta dal Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) e da alcune fondazioni bancarie ma che siamo sicuri che qualunque cosa accada a CDP lo Stato ha preso l’impegno formale di restituirceli. E’ la garanzia più alta che possiamo avere prestando i nostri soldi ad un soggetto italiano, molto vicina se non identica a quella che otteniamo comprando Titoli di Stato italiani (BOT, BTP, etc.).

Poi qualcuno può ritenere più sicuro prestare i propri soldi ad altri Stati comprando titoli di stato esteri ma questo è un altro discorso che richiederebbe di analizzare un rischio cambio, altri fattori ma non è questa la sede per parlarne.

Restituzioni delle somme alla pari in qualunque momento

Altra caratteristica fondamentale, che li distingue nettamente dai Titoli di Stato italiani (TdS) è la possibilità di chiedere la restituzione di tutti i soldi o di una parte degli stessi in qualsiasi momento prima della scadenza, anche un giorno dopo, senza perdere un euro di quello che ho prestato. E’ la vera caratteristica distintiva dei Buoni Postali Fruttiferi, in ogni momento posso chiedere indietro quanto ho versato senza dover andare a vendere i titoli su un mercato subendo le oscillazioni, positive o negative, del prezzo degli stessi.

Questa possibilità che ho, ha un certo valore ed è per questo che i tassi di interesse dei Buoni Fruttiferi Postali sono normalmente più bassi dei tassi dei titoli di Stato italiani con la stessa scadenza emessi nello stesso periodo. Il tasso di interesse o la frazione di tasso che perdo è il prezzo che pago per avere questa possibilità, chiedere prima della scadenza tutto o parte del capitale indietro in ogni momento.

I BFP hanno una tassazione ridotta

Un altro vantaggio dei Buoni Fruttiferi Postali molto interessante è la loro tassazione ridotta. A differenza di quasi tutti gli altri titoli i Buoni sono esclusi dalla tassa di successione e gli interessi maturati sono tassati solo al 12,5% come i Titoli di Stato invece che al 26%, Ovviamente questi strumenti finanziari non possono generare plusvalenze, capital gain, perché non sono scambiabili.

Nessun costo

Ultima caratteristica distintiva di questi prodotti finanziari è che non hanno costi, di nessun tipo. Quindi per acquistarli, detenerli, rimborsarli anticipatamente o a scadenza, non si spende niente. Ricordiamoci che i BFP non pagano interessi durante la loro vita, non hanno cedole periodiche come altri prodotti. Voi versate tutti i soldi del valore nominale e quando scadono vi vengono restituiti i soldi versati più gli interessi maturati in tutti gli anni. Lo svantaggio di questa soluzione è non avere rendite durante il periodo di sottoscrizione. Il vantaggio è che gli interessi vengono capitalizzati e generano altri interessi. Ovviamente a questa somma finale di capitale più interessi prima del pagamento vengono sottratte le tasse e l’eventuale imposta di bollo annuale.

Come funziona il buono fruttifero postale risparmio sostenibile

Il Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane mantiene tutte le caratteristiche dei tradizionali BFP, ha una durata di 7 anni ed ha un rendimento certo annuale che matura secondo dei tassi fissi. In aggiunta questo buono ha un premio che dipende dal raggiungimento di due condizioni. La prima è che venga tenuto fino alla scadenza, la seconda è che la variazione dell’indice azionario STOXX® Europe 600 ESG-X dalla data di sottoscrizione del BFP alla data di scadenza dopo 7 anni sia cresciuto.

In questo caso il premio aggiuntivo sarà la metà di questo aumento espresso in percentuale. Ad esempio se l’indice è cresciuto del 10% avrete un tasso del 5% aggiuntivo solo per l’ultimo anno, il settimo. E se l’indice rimane uguale o peggio, diminuisce? in questo caso non avrete il premio aggiuntivo ma non avrete neanche alcun onere.

Cosa vuol dire ESG

ESG è l’acronimo di Environment, Social, Governance ed identifica tre fattori chiave di sostenibilità. Un prodotto finanziario con questa qualifica non raccoglierà risorse economiche che saranno utilizzate per finanziare attività che inquinano o danneggiano la società come ad esempio l’estrazione di combustibili fossili oppure la produzione di armi non convenzionali. Inoltre l’azienda si impegna a migliorare l’equità sociale e l’impatto etico di tutte le sue azioni.

Questo non in maniera generica con affermazioni di principio ma impegnandosi in progetti specifici con obiettivi misurabili che portino benefici a lungo termine. Questi obiettivi dovrebbero essere molto vicini a quelli indicati dalle Nazioni Unite per uno Sviluppo Sostenibile. Impiegate qualche minuto per leggerli perchè ne vale veramente la pena.

Questo buono fruttifero postale risparmio sostenibile è un prodotto ESG?

Il legame del premio aggiuntivo ad un indice ESG fa quindi di questo prodotto un Buono Fruttifero Postale ESG? Assolutamente no, non si può parlare di un prodotto finanziario ESG perchè le somme raccolte da Cassa Depositi e Prestiti non saranno investite in progetti con impatti di miglioramento ambientale, sociale o di governance ben determinati e con risultati misurabili. I soldi andranno nel calderone della raccolta di CDP che li impiegherà per i suoi fini a sua discrezione completa come già avviene per tutti gli altri BFP.

Questo non vuol dire che saranno impiegati male o in attività contraria alle logiche di sostenibilità o ESG, il portale dell’educazione finanziaria del Governo riporta testualmente “La Cassa depositi e prestiti S.p.A. (CDP) emette tali strumenti con il fine di finanziare lo sviluppo del Paese attraverso la costruzione di scuole, ospedali, strade e altre infrastrutture strategiche”. Non possiamo però definirli un investimento ESG perchè non c’è un legame diretto, chiaro e misurabile fra la raccolta dei soldi con questo BFP Risparmio Sostenibile e specifici progetti ESG rendicontati pubblicamente e nel dettaglio.

Concretamente CDP per questo Buono Risparmio Sostenibile, con una piccolissima quota dei soldi raccolti, comprerà in borsa delle “opzioni” a 7 anni sul titolo per coprire il premio del 50% che eventualmente dovrà pagare se l’indice dovesse salire nel periodo considerato. Nessun euro andrà nei progetti ESG delle aziende rappresentate nell’indice.

Ai compratori di questo Buono resterà quindi solo il compito di sperare che l’indice azionario ESG scelto cresca per aumentare il loro premio finale.

Quanto rende il Buono Fruttifero Postale Risparmio Sostenibile

I tassi fissi lordi annui del Buono Fruttifero Postale Risparmio Sostenibile di Poste italiane

  • Alla fine del primo anno il tasso di interesse riconosciuto per il Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane è lo 0,5%, netto 0,44%
  • Alla fine del secondo anno il tasso di interesse riconosciuto per il Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane è lo 0,6%, netto 0,53%
  • Alla fine del terzo anno il tasso di interesse riconosciuto per il Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane è lo 0,75%, netto 0,66%
  • Alla fine del quarto anno il tasso di interesse riconosciuto per il Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane è del 1%, netto 0,88%
  • Alla fine del quinto anno il tasso di interesse riconosciuto per il Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane è del 1,1%, netto 0,97%
  • Alla fine del sesto anno il tasso di interesse riconosciuto per il Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane è del 1,25%, netto 1,1%
  • Alla scadenza del settimo anno il tasso di interesse riconosciuto per il Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane è del 2,50%, netto 2,21% + premio variabile

Ricordiamoci che questi interessi vengono pagati tutti insieme alla scadenza del settimo anno oppure al momento del rimborso anticipato. In quest’ultimo caso vengono pagati solo gli interessi effettivamente maturati. Ad esempio in caso di rimborso al secondo anno e mezzo vengono pagati gli interessi fino al secondo anno. In caso di rimborso anticipato prima della fine del primo anno non viene pagato alcun interesse. Ricordate che se sottoscrivete da 5.000 euro in su dovete pagare lo 0,20% di imposta di bollo annuale. Quindi ad esempio per il primo anno l’interesse reale si riduce a 0,3%, nel secondo 0,4% e via dicendo. 

La tabella ufficiale dei tassi la trovate qui sul sito Poste.it oppure qui nel foglio informativo

Tasso variabile a scadenza del Buono Fruttifero Postale Risparmio Sostenibile di Poste italiane

Alla fine dei 7 anni il premio aggiuntivo verrà pagato se si verificano 2 condizioni. La prima è aver tenuto il titolo fino a scadenza senza averlo rimborsato anticipatamente, la seconda è che l’indice azionario stoxx sia cresciuto rispetto al suo valore alla data di sottoscrizione del BFP. A quanto ammonta questo premio aggiuntivo? il premio è una percentuale del 50% sull’incremento di valore dell’indice azionario STOXX® Europe 600 ESG-X dalla data di sottoscrizione alla data di scadenza.

Attenzione il premio si calcola solo sul capitale iniziale e non sul capitale e gli interessi anche se sono passati 7 anni. Le quotazioni dell’indice azionario non sono prese alla data effettiva di sottoscrizione e scadenza ma secondo 12 finestre temporali mensili. La rilevazione avviene il secondo mercoledì del mese. Quello successivo per la data di sottoscrizione, quello precedente per la data di scadenza. Tutti i dettagli li trovate sul Foglio Informativo a questo link.

In generale per calcolare quanto riceverete al momento della scadenza o del rimborso anticipato potete fare una simulazione del valore dei Buoni Fruttiferi Postali qui sul sito di Poste. In questo caso la simulazione esatta non è possibile in quanto il premio finale del Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane si può calcolare dal secondo mercoledì del mese precedente la scadenza del settimo anno dalla data della vostra sottoscrizione. Si possono calcolare esattamente in ogni momento solo gli interessi dati dai tassi fissi predeterminati che vedete su in tabella.

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Quotazione al 29/10/2023 del titolo: STOXX Europe 600 ESG-X

Facciamo un esempio con il buono fruttifero postale risparmio sostenibile

Facciamo l’ipotesi che il secondo mercoledì del mese successivo alla data in cui ho sottoscritto questo Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane l’indice abbia valore 100 e che dopo 7 anni al secondo mercoledì del mese precedente la scadenza fra alti e bassi il suo valore sia arrivato a 120 quindi a un 20% in più. In questo caso io prenderò un premio aggiuntivo di interesse del 10%, la metà dell’incremento dell’indice STOXX® Europe 600 ESG-X. Quindi solo per il settimo anno prenderò 1,5% fisso+10% di premio = 11,5% di interesse. A questo ovviamente dovró togliere lo 0,2% di imposta di bollo se ho investito 5.000 euro o più e poi le tasse del 12,5% sul valore degli interessi.

A chi conviene il Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane

Premesso che qui non si danno consigli finanziari ma solo opinioni personali a scopo didattico, questo prodotto è adatto a chi ha un orizzonte temporale lungo ma vuole anche la possibilità di riprendere i propri soldi in ogni momento senza costi con la certezza cristallina della garanzia dello Stato italiano. E’ adatto inoltre a chi vuole fare una scommessa solo sul rialzo fra 7 anni dell’indice azionario STOXX® Europe 600 ESG-X.

Come acquistare il Buono Fruttifero Postale Risparmio Sostenibile

In realtà i BFP non si “comprano” ma si “sottoscrivono” come è ben specificato nel contratto scritto che dovete firmare. Vediamo come e dove farlo:

Comprare in Ufficio Postale il buono fruttifero postale risparmio sostenibile

Puoi sottoscrivere il Buono Risparmio Sostenibile in tutti gli UP. Ricorda che non puoi chiederlo cartaceo ma solo dematerializzato quindi devi avere già o aprire un Libretto Postale o un Conto Bancoposta. Qui puoi cercare l’ufficio postale che preferisci ricordati di portare con te un documento d’identità e anche il codice fiscale.

Comprare online

Se sei già titolare di Libretto Smart o di un Conto BancoPosta abilitati ai servizi dispositivi online, puoi sottoscrivere i Buoni Risparmio Sostenibile da web, e da App BancoPosta.

Cointestazione del Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane

E’ possibile acquistare insieme ad altre 3 persone lo stesso titolo. Ognuno dei sottoscrittori può decidere autonomamente di riscuoterlo anticipatamente anche senza il consenso degli altri. In caso di decesso di uno dei titolari, il BFP non è più liquidabile dagli altri 3 ma viene bloccato e parte il procedimento per individuare i legittimi eredi. Ricordate che questo Buono non c’è in forma cartacea quindi tutti gli intestatari devono anche essere cointestatari di un Libretto postale o di un Conto Bancoposta.

Che documenti ci vogliono per fare un Buono Fruttifero Postale Risparmio Sostenibile di Poste italiane

Per sottoscrivere un BFP in ufficio postale è necessario portare un documento d’identità valido ed il codice fiscale. Portate con voi anche la carta libretto se l’avete ed il telefonino, potrebbero rendere più semplice la sottoscrizione. Chi invece vuole sottoscriverlo via web o via APP deve essere abilitato ai servizi online di Poste italiane

Scadenza e prescrizione del Buono Fruttifero Postale Risparmio Sostenibile

Il titolo scade dopo 7 anni dalla data di sottoscrizione ed è sottoposto alla prescrizione dopo 10 anni come tutti gli altri titoli però ha il vantaggio di non essere cartaceo quindi alla scadenza i soldi verranno automaticamente accreditati sul vostro Libretto Postale o Conto Bancoposta.

Imposta di bollo sul Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane

Come tutti gli altri titoli il Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane paga lo 0,2% di imposta di bollo annuale se si sottoscrive per 5.000 euro o più. Ricordate quindi di sottrarre anche questa imposta al calcolo finale se avete più di 5.000 euro da investire.

Successione dei Buoni Fruttiferi Postali Risparmio Sostenibile

Come tutti i BFP dematerializzati anche i Buoni Risparmio Sostenibile non sono soggetti alle tasse di successione ma vanno normalmente in successione come gli altri titoli. Al decesso dell’intestatario, o uno degli intestatari se sono cointestati, i BFP vengono bloccati. A questo punto bisogna avviare un processo successorio in Poste al termine del quale i legittimi eredi decideranno se liquidare il titolo o aspettare la sua scadenza naturale. Qui trovate un nostro articolo in proposito.

Calcolo del valore del Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane

In generale se volete sapere esattamente quanto vale oggi il vostro titolo potete utilizzare i coefficienti riportati nel foglio informativo. In alternativa potete fare una simulazione dei Buoni Fruttiferi Postali sul sito di Poste italiane. Per il Buono Risparmio Sostenibile non è possibile fare una simulazione completa perchè avete solo il rendimento fisso predeterminato. La parte di premio, eventuale, che matura al settimo anno lo potrete sapere esattamente solo un mese prima della scadenza.

Potete farvi un’idea controllando via via la quotazione dell’indice azionario STOXX® Europe 600 ESG-X fino al secondo mercoledì del mese precedente la scadenza. In quella data sarà preso il valore finale ufficiale dell’indice per il vostro investimento. Ricordatevi di confrontarlo con il valore di partenza dell’indice che non sarà quello alla vostra data di sottoscrizione ma quello al secondo mercoledì del mese successivo.

I valori di rilevazione dell’indice azionario STOXX® Europe 600 ESG-X utilizzati per calcolare il premio li potete trovare su sito di Cassa Depositi e Prestiti. Ad oggi non sono stati ancora pubblicati.

Conclusioni della redazione sul Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane

Premettiamo che in questo contesto non si vogliono dare consigli finanziari ma solo esprimere opinioni personali a scopo formativo. Solo il vostro consulente finanziario di fiducia conosce la vostra situazione patrimoniale e può darvi un consiglio adeguato.

Secondo la nostra redazione di esperti i tassi fissi riconosciuti sono proprio bassi rispetto alla situazione di mercato. Anche rispetto agli altri BFP sono bassi. Inoltre il premio finale, calcolato badate bene solo su un anno, l’ultimo, è solo del 50% della crescita dell’indice. Per finire non ci sono finalità ESG investendo in questo prodotto e 7 anni sono lunghi da passare. Fate voi le vostre valutazioni.

Ricordatevi che per massimizzare il premio dovete anche scegliere la data giusta per comprare il Buono Risparmio Sostenibile di Poste italiane. Conviene di più comprare quando l’indice secondo voi è nel punto più basso e può solo crescere. Non è necessario scegliere un giorno preciso perchè la quotazione dell’indice presa come base iniziale viene rilevata il secondo mercoledì del mese successivo alla sottoscrizione. Insomma un’ulteriore complicazione per questo buono che si sembra complesso e poco conveniente oggi.

Pro del buono fruttifero postale risparmio sostenibile

  • garanzia dello Stato italiano;
  • possibilità di riprendere tutti o parte dei soldi prima della scadenza;
  • assenza di costi;
  • “scommessa” senza rischio sul rialzo di un indice azionario.

Contro del buono fruttifero postale risparmio sostenibile

  • tassi fissi bassi, mancanza di vere finalità ESG;
  • percentuale di partecipazione all’indice bassa (50%) e solo per l’ultimo anno;
  • rilevazione dell’indice in date diverse da quelle di sottoscrizione e scadenza.

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