Bonus sport figli, voucher sport minori e dote sport sono praticamente tre nomi dello stesso tipo di aiuto: un contributo pubblico per far praticare attività sportiva ai minori. Ad agosto 2026 la misura nazionale, il Fondo Dote per la Famiglia da 300 euro per figlio, risulta chiusa e l’edizione 2026 non è stata ancora annunciata; restano i bandi regionali, da verificare Regione per Regione.
In sintesi:
- Il Fondo Dote per la Famiglia (nazionale, Dipartimento per lo Sport) nell’edizione 2025 valeva 300 euro per figlio, massimo 2 figli, per bambini e ragazzi di 6-14 anni con ISEE minorenni fino a 15.000 euro
- Le domande si sono chiuse a fine 2025 e l’edizione 2026 non è stata annunciata (pagina ufficiale aggiornata al 16/02/2026)
- Le Regioni usano nomi diversi: dote sport (Lombardia, Liguria), voucher sport minori (Lazio, Campania, Puglia, Piemonte, Calabria)
- La Dote Sport Lombardia 2025/2026 (100 euro a dote) ha chiuso le domande il 18 marzo 2026
- La cosa più utile da fare oggi: preparare ISEE, SPID e documenti per non farsi trovare impreparati alla prossima apertura
Bonus sport figli, voucher sport minori, dote sport: perché tre nomi per lo stesso aiuto
Partiamo dal punto che quasi nessuno chiarisce, e che invece è la prima fonte di confusione per le famiglie: non esiste una misura che si chiami ufficialmente “bonus sport figli”. E’ un’etichetta di uso comune, quella che tutti digitiamo su Google, che raccoglie sotto lo stesso ombrello il contributo nazionale del Dipartimento per lo Sport e una serie di bandi regionali, ciascuno con il suo nome, i suoi importi, le sue scadenze, i suoi requisiti ISEE.
La nostra redazione di esperti di agevolazioni pubbliche ha passato al setaccio le denominazioni ufficiali usate dalle amministrazioni. Il risultato è questa mappa:
| Nome usato | Chi lo usa | Cosa indica |
|---|---|---|
| Fondo Dote per la Famiglia | Stato (Dipartimento per lo Sport) | La misura nazionale, edizione 2025 |
| Dote sport | Lombardia, Liguria | I bandi regionali di queste Regioni |
| Voucher sport minori | Lazio, Campania, Puglia, Piemonte, Calabria | I bandi regionali di queste Regioni |
| Bonus sport figli | Uso comune / giornalistico | Tutte le misure di questo tipo, indistintamente |
Il problema che nessuno dice è proprio questo: se abitate in Puglia e cercate “dote sport”, rischiate di leggere per mezz’ora requisiti lombardi che a voi non si applicano, portandovi a conclusioni sbagliate su importi e scadenze. Ma le cose stanno davvero così? E soprattutto, come facciamo a capire quale misura riguarda la nostra famiglia? La regola è semplice: cercate sempre il nome usato dalla vostra Regione insieme al nome della Regione stessa, e verificate la misura nazionale sul portale del Dipartimento per lo Sport.
Il Fondo Dote per la Famiglia: com’era l’edizione 2025 (e a cosa serve saperlo oggi)
L’edizione 2025 della misura nazionale, gestita su avvisibandi.sport.governo.it, prevedeva un contributo di 300 euro per figlio, per un massimo di 2 figli per nucleo (fonte: Dipartimento per lo Sport, 2025). I requisiti erano precisi, quasi chirurgici:
- Età del minore: dai 6 ai 14 anni
- ISEE minorenni: fino a 15.000 euro
- Enti ammessi: ASD, SSD, Enti del Terzo Settore e ONLUS di ambito sportivo regolarmente registrate
- Frequenza: minima bisettimanale, con tolleranza di assenze fino al 30%
- Accesso: con SPID o CIE; l’ISEE veniva verificato in automatico, senza allegarlo
Le domande delle famiglie sono partite il 29 settembre 2025 alle ore 12, fino a esaurimento risorse; le attività dovevano iniziare entro il 15 dicembre 2025 e concludersi entro il 30 giugno 2026.
Per inciso, un’osservazione dalla nostra esperienza diretta: nelle settimane del click day di settembre 2025 abbiamo assistito diverse famiglie nella compilazione, e il dettaglio che ha creato più sorprese non è stato l’ISEE, verificato in automatico e quindi comodissimo, ma il fatto che il contributo venisse erogato all’ente sportivo e non alla famiglia. A nostro avviso è una scelta sensata, perché vincola il denaro allo scopo, ma va capita prima: non aspettatevi un bonifico sul vostro conto.
Attenzione, ricordate che ad oggi, 27 agosto 2026, la misura è chiusa e l’edizione 2026 non è stata annunciata: la pagina ufficiale risulta aggiornata al 16 febbraio 2026 senza novità. Chi vi promette date di riapertura, sicuramente, sta tirando a indovinare.
E allora perché raccontarvi i requisiti di un bando chiuso? Perché le misure di questo tipo tendono a riproporsi con criteri simili, e conoscere l’impianto dell’edizione precedente vi permette di capire in anticipo se rientrate, preparando per tempo tutto il necessario. In poche parole: l’edizione 2025 è la migliore fotografia disponibile di come sarà, probabilmente, la prossima.
La dote sport 2026 è aperta?
No. Ad agosto 2026 il Fondo Dote per la Famiglia nazionale è chiuso e non è stata annunciata una nuova edizione, mentre la Dote Sport della Regione Lombardia 2025/2026 ha chiuso le domande il 18 marzo 2026. Eventuali bandi attivi vanno verificati sul sito della propria Regione, perché le tempistiche di ciascun bando regionale varia molto da territorio a territorio.
I bandi regionali: il caso Lombardia come modello
La Dote Sport lombarda è il bando regionale più strutturato e ci serve da esempio concreto di come funzionano queste misure sul territorio. Prendiamo un caso concreto, con i dati dell’edizione 2025/2026:
- Importo: 100 euro a dote
- Destinatari: minori nati tra il 1/1/2009 e il 31/12/2020
- ISEE: fino a 20.000 euro (30.000 euro se nel nucleo c’è un minore con disabilità)
- Residenza: continuativa da 5 anni in Lombardia
- Corso: durata di almeno 6 mesi, con costo compreso tra 100 e 600 euro
- Cumulo: non cumulabile con altri contributi pubblici per la stessa attività
- Finestra domande: dal 18 febbraio al 18 marzo 2026 — chiusa
Notate le differenze con la misura nazionale: importo più contenuto, fascia d’età più ampia, soglia ISEE più alta, requisito di residenza quinquennale. Ogni Regione, insomma, costruisce il suo aiuto con la propria logica, i propri fondi, le proprie priorità, rendendo praticamente inutile qualsiasi confronto “alla pari” tra territori diversi. Per le altre Regioni non vi diamo cifre: importi e requisiti cambiano a ogni edizione e vanno verificati direttamente sul portale bandi della vostra Regione (per la Lombardia, bandi.regione.lombardia.it).
Bonus sport figli o detrazione fiscale: quale strada conviene?
C’è un aspetto che i competitor trascurano quasi sempre: il bonus sport non è l’unica via. Esiste anche la detrazione IRPEF per le spese sportive dei ragazzi, che si fa valere in dichiarazione dei redditi. E’ una strada diversa, con logiche diverse: il bonus è un contributo diretto, spesso versato all’ente e non alla famiglia, mentre la detrazione riduce le imposte a distanza di mesi, richiedendo capienza fiscale.
Tenete presente che le due strade, per la stessa spesa, in genere non si cumulano: l’edizione 2025 del fondo nazionale richiedeva una dichiarazione esplicita di non-cumulo. A conti fatti, il bonus conviene quasi sempre a chi rientra nei requisiti ISEE, perché è denaro certo e immediato; la detrazione resta la via per chi supera le soglie o ha perso la finestra del bando. Per importi e limiti aggiornati della detrazione, rivolgetevi al vostro CAF o consultate le fonti dell’Agenzia delle Entrate, evitando di fidarvi di cifre trovate in articoli un po’ datati.
Come prepararsi alla prossima apertura: la checklist
Ecco il vero valore che possiamo darvi oggi, con i bandi chiusi: un percorso operativo per farvi trovare pronti al primo click day utile. L’edizione 2025 nazionale era a esaurimento risorse, e chi arriva tardi resta fuori.
- Attivate SPID o CIE per il genitore che presenterà la domanda. Senza identità digitale non si accede alle piattaforme, e attivarla all’ultimo momento è la classica trappola.
- Richiedete l’ISEE minorenni aggiornato. Nell’edizione 2025 la soglia nazionale era 15.000 euro; l’ISEE veniva verificato in automatico dalla piattaforma, quindi deve risultare già presente negli archivi INPS al momento della domanda.
- Individuate l’ente sportivo. Devono essere ASD, SSD, Enti del Terzo Settore o ONLUS di ambito sportivo regolarmente registrate: chiedete all’ente, prima di iscrivervi, se è in regola e se aderisce ai bandi pubblici.
- Verificate il nome della misura nella vostra Regione (dote sport, voucher sport minori o altro) e iscrivetevi alle newsletter o ai canali ufficiali del portale bandi regionale.
- Controllate periodicamente la pagina del Dipartimento per lo Sport per l’eventuale edizione 2026 del fondo nazionale.
- Fate due conti sulla frequenza. L’edizione 2025 richiedeva frequenza almeno bisettimanale con tolleranza assenze del 30%: scegliete un corso compatibile con gli impegni reali di vostro figlio, evitando di perdere il contributo per strada.
Concludendo questo blocco: il tempo dell’attesa non è tempo perso, se lo usiamo per arrivare all’apertura con tutto pronto.
Enti ammessi e il caso poco noto degli scacchi
Quando pensiamo al bonus sport figli, pensiamo a calcio, nuoto, ginnastica, pallavolo. Ma il perimetro è più ampio di quanto crediamo. Per inciso, ecco un caso che praticamente nessuno cita: gli scacchi sono uno sport riconosciuto. La Federazione Scacchistica Italiana è Disciplina Sportiva Associata del CONI dal 1988, il che significa che un corso di scacchi organizzato da un’ASD affiliata rientra a pieno titolo tra le attività ammesse da queste misure.
E’ un dettaglio che apre possibilità concrete per i bambini che non amano gli sport di squadra o di movimento, per i ragazzi con difficoltà motorie, per chi ha semplicemente una passione diversa, allargando di fatto la platea delle famiglie che possono beneficiare del contributo. Ma se questo non ci bastasse? E se nostro figlio praticasse una disciplina ancora più di nicchia? La regola è sempre la stessa: ciò che conta non è lo sport in sé, ma che l’ente organizzatore sia regolarmente registrato tra le categorie ammesse dal bando. Chiedetelo all’ente, per iscritto, prima di versare la quota.
Domande frequenti su bonus sport figli, voucher e dote sport
Il bonus sport figli 2026 è attivo?
No. Ad agosto 2026 il Fondo Dote per la Famiglia nazionale (edizione 2025, 300 euro per figlio) è chiuso e la nuova edizione non è stata annunciata. Anche la Dote Sport Lombardia 2025/2026 ha chiuso le domande il 18 marzo 2026. Verificate eventuali bandi aperti sul sito della vostra Regione.
Il bonus viene pagato alla famiglia o all’ente sportivo?
Nell’edizione 2025 del fondo nazionale il contributo veniva erogato direttamente all’ente sportivo, non sul conto della famiglia. Il genitore presentava la domanda e il valore della dote copriva il costo del corso presso l’ente aderente. Alcuni bandi regionali funzionano invece a rimborso: verificate sempre le modalità nel singolo avviso.
Genitori separati: chi presenta la domanda?
In linea generale la domanda va presentata dal genitore nel cui nucleo ISEE compare il minore, ma le regole precise sono fissate da ciascun bando. Verificate sempre l’avviso ufficiale della vostra misura e, in caso di dubbio, chiedete un chiarimento all’ente gestore prima della scadenza.
Cosa succede se mio figlio supera il limite di assenze?
L’edizione 2025 del fondo nazionale prevedeva frequenza minima bisettimanale con tolleranza di assenze fino al 30%. Superata quella soglia, il contributo — erogato all’ente e non alla famiglia — è a rischio. Le conseguenze esatte dipendono dal singolo bando: leggete sempre la sezione su frequenza e decadenza.
Posso cambiare corso o ente durante l’anno?
Non esiste una regola unica valida per tutte le misure. Ogni bando disciplina diversamente eventuali cambi di corso, di ente o di disciplina: verificate l’avviso della vostra Regione o del fondo nazionale prima di modificare l’iscrizione, evitando di compromettere il contributo già assegnato.
I corsi di scacchi rientrano nel bonus sport?
Sì, se organizzati da un’ASD affiliata. La Federazione Scacchistica Italiana è Disciplina Sportiva Associata del CONI dal 1988, quindi gli scacchi sono a tutti gli effetti uno sport riconosciuto e i relativi corsi rientrano tra le attività ammesse dagli enti in regola.
Conclusioni
Ricapitolando: bonus sport figli, voucher sport minori e dote sport sono tre etichette per lo stesso tipo di aiuto, la misura nazionale è chiusa senza una nuova edizione annunciata, i bandi regionali seguono ciascuno il proprio calendario, e la mossa più intelligente che possiamo fare oggi è preparare SPID, ISEE e la scelta dell’ente sportivo, arrivando alla prossima apertura con tutto pronto. Non fidatevi degli articoli che parlano di finestre ancora aperte: sono quasi sempre pagine non aggiornate.
Vi auguriamo un anno sportivo sereno per i vostri figli, e ricordate che per qualsiasi dubbio su ISEE, bandi regionali e domande online potete contattarci: la nostra consulenza è gratuita e indipendente, e vi risponderemo indicandovi sempre la fonte ufficiale da consultare. Buono sport a tutti!